commento di Benedikt Haerlin,
coordinatore di Save Our Seeds
17 giugno 2026
A seguito del voto odierno al Parlamento Europeo, dopo un periodo di transizione di due anni, per la maggior parte delle colture geneticamente modificate non ci saranno più valutazioni specifiche di sicurezza, obblighi di etichettatura per alimenti e mangimi animali, o tracciabilità nell’ambiente. Il diritto esclusivo conferito dai brevetti può gradualmente minare i diritti sulle varietà vegetali e le relative regole open source riguardanti il libero uso delle varietà per ulteriori selezioni.
I successi più recenti della lobby dell’ingegneria genetica a livello di Unione Europea nel 1996 e nel 2008 sono in definitiva passati alla storia come tappe miliari del rifiuto pubblico dell’ingegneria genetica nel settore alimentare e agricolo. Ora lavoreremo per raggiungere nuovamente questo risultato. Ciò che il voto odierno rende legalmente possibile – la commercializzazione di colture geneticamente modificate senza etichettatura e senza ulteriori test di sicurezza – non è affatto stato accettato da agricoltori e consumatori.
È la legge, fratello — ma fa vendere?
Oltre il 90 per cento della popolazione desidera che i nuovi organismi geneticamente modificati vengano etichettati e sottoposti a test di sicurezza proprio come i vecchi organismi geneticamente modificati (OGM). L’attuale noncuranza nei confronti dei desideri e delle preoccupazioni della stragrande maggioranza della popolazione europea potrebbe quindi rivelarsi ancora una volta un errore decisivo. Save Our Seeds e molte altre organizzazioni continueranno a segnalare ad agricoltori e consumatori – incluso il settore del commercio al dettaglio – i prodotti che contengono OGM. La clandestinità non è mai stata una strategia efficace per convincere qualcuno. I ‘Fratelli OGM’ (Bayer, BASF, ChemChina-Syngenta e Corteva)devono quindi ancora affrontare il più grande ostacolo per commercializzare le loro nuove varietà geneticamente modificate protette da brevetto.
Tuttavia, il processo di deregolamentazione adottato oggi segna il fallimento di un dibattito illuminato e democratico in Europa sulla tecnologia. Mette in discussione sia l’integrità delle principali istituzioni scientifiche – che hanno sostenuto la causa con argomentazioni assurde – sia l’etica dei politici di quasi tutti i gruppi politici del Parlamento Europeo. Invece di comunicare onestamente lo stato delle loro conoscenze e le loro lacune, così come i loro dubbi, hanno scelto di emettere assegni in bianco per potenziali future innovazioni utilizzando narrazioni accuratamente elaborate dal punto di vista semantico. Utilizzando stratagemmi che non possono essere giustificati scientificamente, è stata imposta una distinzione tra prodotti geneticamente modificati, alcuni ipoteticamente ‘naturali’ e altri meno naturali, una distinzione che non fornisce nessuna indicazione affidabile sui rispettivi rischi.
Il significativo silenzio dei politici e degli enti scientifici ufficiali riguardo alla reale intenzione delle grandi imprese internazionali di ingegneria genetica – portare il futuro miglioramento genetico delle piante sotto il controllo dei propri uffici legali in materia di brevetti – risulta avere un impatto negativo per quanto riguarda la scienza finanziata con fondi pubblici, che ovviamente ne trae vantaggio, così come per quanto riguarda la questione dei politici che, in nome di una presunta competitività e innovazione, stanno privatizzando i diritti di proprietà intellettuale sulle sementi, limitando la libertà di scelta dei cittadini e mettendo a rischio la protezione della salute e dell’ambiente.
Verità alternative provenienti dalla scienza?
Questo fallimento del discorso democratico sulla tecnologia mina la credibilità della scienza organizzata e la già limitata fiducia nell’integrità della politica. Tra l’altro, il raggiungimento della maggioranza che oggi ha votato a favore di queste normative non sarebbe stato possibile senza il sostegno dell’estrema destra.
In ogni caso, in un momento in cui un concetto di verità socialmente vincolante è esposto a enormi minacce, questa decisione costituisce anche un attacco alla nostra comprensione fondamentale dell’onestà scientifica. Quando contorsioni semantiche come “nuove tecniche genomiche” – invece che “ingegneria genetica” – diventano la base per la revisione della valutazione dei rischi correlati e del diritto dei cittadini all’autodeterminazione, e quando non è più possibile una discussione scientifica libera da timori, ciò significa che la democrazia europea ha perso una base importante per le future decisioni.
La Commissione e i microrganismi GM
È purtroppo probabile che entro la fine di quest’anno figuri all’ordine del giorno una nuova decisione su una proposta con un impatto molto più radicale per lo smantellamento della Legge sull’Ingegneria Genetica – una proposta che minaccia molto più gravemente la libertà di scelta, l’ambiente e la salute pubblica. La Commissione Europea si è messa in moto, e il Consiglio e il Parlamento stanno attualmente negoziando la sua proposta per allentare massicciamente le regole sul rilascio nell’ambiente di microrganismi geneticamente modificati (che vanno dai batteri ai funghi e ai virus)!
Fonte: “A sad day for democracy and science”
Traduzione a cura di Camminardomandando