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In ricordo di Gustavo Esteva

In ricordo di Gustavo Esteva

Lo scorso 20 agosto ricorreva l’anniversario della nascita di Gustavo Esteva, che ormai ci ha lasciato da più di quattro anni. Vogliamo ricordarlo per l’amicizia che ci ha sempre legati a lui, ma soprattutto per l’importanza delle sue concrete scelte di vita e delle sue riflessioni per attraversare la tormenta, come gli zapatisti chiamano l’attuale e terribile periodo storico, riorganizzando la vita su basi diverse da quelle imposte dal sistema capitalista, per costruire un mondo che contenga molti mondi.
A lui è dedicato l’ultimo volume che Aldo Zanchetta ha curato per la collana Ripensare il mondo: “ALLE SOGLIE DI UNA NUOVA ERA. Gustavo Esteva – Vita e opere di un intellettuale de-professionalizzato”.
Vi invitiamo a leggere la recensione, accompagnata dall’indice del libro e da due estratti significativi dedicati alla riflessione sulla “fine di un’era” e sul recupero della “speranza come forza sociale”.

Ringraziamo Franco Augusto Iacomella, amico argentino e collaboratore di Gustavo, che in questa occasione ci ha segnalato due video e un film (in spagnolo o con sottotitoli in spagnolo) che richiamano l’attenzione su alcuni temi centrali del pensiero e dell’esperienza di Gustavo:

Buona lettura e buon ascolto!
Adele, Claudio, Isabella

La speranza di cui abbiamo bisogno

Abbiamo aggiornato la recensione del libro SPERANZA forza sociale, curato da Aldo Zanchetta. Nel periodo storico che stiamo attraversando, che gli zapatisti chiamano “tormenta” avvertiamo chiaramente il bisogno di speranza, non come illusoria attesa, ma come elaborazione collettiva con uno sguardo che possa vedere oltre e prefigurare mondi nuovi, e molteplici.

Per approfondire l’argomento, abbiamo aggiunto alla presentazione di Aldo i contributi di Salvatore Bravo e di Isabella Nutini, e un estratto scaricabile in pdf: Passione per la speranza. Dialoghi con Gustavo Esteva (il capitolo 3, scritto da Aldo Zanchetta).

Abbiamo inoltre elencato altri contributi sul tema, messi a disposizione online da alcuni autori (Gianluca Carmosino, Stefania Consigliere, Ana Cecilia Dinerstein, John Holloway).

Ringraziando tutte queste voci, che ci propongono riflessioni significative, vi auguriamo buona lettura!

Claudio, Adele, Isabella, Maria Pia e Matteo

Pablo Dávalos: SU SILENZI E COMPLICITÀ : LA SINISTRA LATINOAMERICANA IN EPOCA POSNEOLIBERISTA

Pablo Davalos

In America Latina si dibatte animatamente se siamo alla fine del “ciclo progressista” (Zibechi, Gudynas. Almeyra, frei Betto…), o se si tratti solo di una pausa o addirittura se il ciclo non sia affatto concluso e si tratti solo di analisi malevole (Sader, Cabrera…). Gli argomenti degli uni e degli altri sono interessanti da esaminare e lo faremo a breve, Ci preme però sottolineare che esistono molti elementi “interni” che facevano presagire da tempo ciò che oggi sta accadendo. Così già nel 2009 Pablo Dávalos, un intellettuale scomodo e in questo caso preveggente, aveva indicato chiaramente le contraddizioni che si andavano configurando nella sinistra latinoamericana e nei governi detti “progressisti”. Perché riesumare ora un articolo di 6 anni or sono? Perché allora il coro di lodi a questi governi era quasi unanime, sia nella sinistra latinoamericana che in quella nostrana, e la crisi odierna di questo ciclo viene da molti addebitata a ragioni “esterne” alla regione (la solito perfidia yankee, coi suoi “golpes suaves”, pur se è fuor di dubbio che la favorisca e ne approfitti) evitando così quella necessaria e salutare autocritica, i cui elementi erano, volendo, già chiari. Ma c’è un secondo motivo: Dávalos indica con chiarezza i nuovi meccanismi del potere capitalista, apparsi chiari nel “lulismo”. Si tratta di quella “egemonia ás avessas” (egemonia a rovescio) analizzata così bene dal sociologo brasiliano Chico de Olivera (https://blognooficial.wordpress.com/?s=hegemonia ) e qui evocata anche da Dávalos. Il capitale è disposto anche a rinunciare a parte dei suoi simboli pur di garantire il meccanismo di accumulazione. Se oggi per continuare l’accumulazione è necessario cedere simbolicamente il potere alla sinistra, che lo si faccia. Ricorda in niente casa nostra? (A.Z)

Leggi sul sito     –     Scarica in pdf: Davalos_Silenzi_e_complicita

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