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Il Mondiale in un Messico in guerra

Vi invitiamo all’ascolto del podcast del collettivo Nodo Solidale: Messico arde. Il Mondiale in guerra tra crimine, capitale e violenza neocoloniale, che ci parla della terribile situazione attuale di questo paese, offrendoci strumenti di comprensione della società capitalistica, di per sé rapinatrice, violenta e mortifera, delle dinamiche neocoloniali e imperialiste degli Usa, e dei rapporti geopolitici che sottendono e alimentano l’incendio del Messico.  In un quadro che sembra disperato, di cosiddetta “guerra al narcotraffico”, che in realtà è guerra contro la gente de abajo (quelli che stanno in basso), emergono prospettive di resistenze attive che possono essere di ispirazione per tutti e tutte noi.

+ Ascoltate il podcast Messico arde

+ Leggete la presentazione del podcast redatta da Nodo Solidale: Messico arde

+ Leggete un commento di Camminardomandando a questo importante documento: Resistenze e speranza forza sociale

Vi segnaliamo inoltre che abbiamo inserito nella pagina dedicata alle recensioni la presentazione della recente nuova edizione, pubblicata da Cronache Ribelli e Tekio-Kairo, del libro Fiabe resistenti. Racconti del Subcomandante Marcos, di cui pubblichiamo la prefazione e un estratto. Ve lo proponiamo perché con questo libro partecipiamo alla battaglia dell’EZLN sia promuovendone i contenuti filosofici, etici e politici, sia perché parte dei fondi raccolti sono dedicati ai progetti dei Collettivi del Governo Autonomo Zapatista in Chiapas.

Buona lettura e buon ascolto!

Libertà per il difensore della terra Jesus Placido Galindo

Apprendiamo da un comunicato del CNI, il Congresso Nazionale Indigeno (Messico), che il 16 luglio Jesús Plácido Galindo, portavoce del Consiglio Indigeno e Popolare di Guerrero-Emiliano Zapata (CIPOG-EZ) e membro della Commissione di Coordinamento del Congresso Nazionale Indigeno, è stato arrestato presso un posto di blocco e una base militare nel corso di un’operazione condotta dall’Esercito, dalla Polizia Federale e dalla Polizia Statale. È un pretesto per punire un difensore del territorio e della vita. Il CNI chiede che venga restituito vivo e che gli venga concessa la libertà immediata e incondizionata. Jesus Placido Galindo come membro del Congresso Nazionale Indigeno è stato in Italia e anche in Sardegna appena due anni fa. Gli rinnoviamo la nostra stima e riconoscimento per il suo impegno in difesa del territorio, della Vita e della Terra, e insieme a tutte le persone e realtà che lo hanno incontrato in Italia e in Europa, ci uniamo alla richiesta del CNI di un’immediata scarcerazione.

Camminardomandando

Per approfondire la situazione, si veda il comunicato intero del CNI, che trovate qui

Chiapas: guerra civile alle porte?

Le tragiche notizie che stanno arrivando in questi giorni confermano purtroppo tale ipotesi.

Vi proponiamo la lettura di una sintesi della situazione attuale, elaborata da Aldo Zanchetta: Il Chiapas torna a far parlare di sé, in cui troverete l’indicazione di alcuni documenti significativi non solo per comprendere ciò che sta avvenendo ma anche come stimolo e strumento da utilizzare per trovare il modo di far sentire la nostra voce, per non lasciare soli coloro che si trovano in una situazione disperata e per fare pressione sul governo messicano perché esca dall’inerzia (per non dire dalla connivenza) di fronte a questa situazione.

Troverete i link ai documenti all’interno della sintesi di cui sopra.

Diciamo NO alla violenza contro indigeni e contadini in Messico

Possiamo sostenere almeno con una firma, da loro richiesta espressamente, le comunità indigene e contadine di 18 Stati messicani che stanno presentando al governo del Messico una denuncia della situazione di estrema violenza nei loro territori, dovuta all’azione di gruppi criminali legati al traffico della  droga nonché all’attuazione di mega-progetti promossi dal governo, sviluppati senza il consenso delle popolazioni dei territori interessati, e devastanti sia a livello sociale che a livello ambientale. Alla denuncia fa seguito una serie di richieste precise perché il governo si assuma le proprie responsabilità di garantire la sicurezza dei cittadini, invece di minimizzare le violenze (o esserne addirittura complice).
Leggi il testo del documento, in traduzione italiana.
Se volete firmare, inviate nome, cognome e comune di residenza (es.: Aldo Zanchetta, Capannori) a Aldo Zanchetta, che sta raccogliendo le firme da inviare in Messico: aldozanchetta@gmail.com
È efficace raccogliere queste firme? Sì! In primo luogo aiuta coloro che le richiedono a non sentirsi soli in una difficile resistenza ignorata. Questo è psicologicamente assai importante. Se il numero delle firme è consistente, questo può influenzare i governi che non amano sentirsi squalificati dall’opinione pubblica a livello internazionale.

Non in nostro nome!

Una notizia shock ma forse inevitabile dalla Colombia: In seguito alla strage sistematica in atto di leader indigeni e di ex-guerriglieri tornati alla vita civile dopo gli accordi di pace fra governo e FARC (Forze Armate Rivoluzionarie Colombiane)  che avrebbero dovuto chiudere un conflitto ultracinquantennale (da inizio gennaio a fine giugno di quest’anno 109 leader sociali, 140 ex combattenti e alcune decine di loro familiari)  tre ex comandanti delle Farc hanno denunciato l’accordo non rispettato dal governo e annunciato il loro ritorno alla guerriglia. Un gruppo di movimenti colombiani invita al dialogo, contro la ripresa di una guerra che sarebbe soltanto funzionale al proseguimento dell’espropriazione e della repressione dei popoli. Qui il testo dell’appello con le istruzioni per l’adesione, da inviare entro il 30 settembre.

È mancato il 31 agosto Immanuel Wallerstein, storico, sociologo e editorialista statunitense. Enrique Dussel ne traccia la figura e l’impegno. Leggi l’articolo.

Venezuela: Affrontare il caos

La situazione in Venezuela è delicata, e per gli osservatori esterni, non facile da cogliere in tutte le sue sfaccettature. Proponiamo alcuni testi, in lingua originale, che illuminano, ciascuno da punti di vista diversi, il “caso Venezuela”.

Edgardo Lander, sociologo venezuelano, analizza il bilancio dell’esperienza bolivariana, segnalando slanci, risultati e limiti delle politiche degli ultimi anni che hanno comunque spesso migliorato la vita di “quelli che stanno in basso”.

Voci importanti in questo momento, ci sembrano essere quelle che recentemente , alla ricerca di una strategia di sopravvivenza e di vita contro la sempre più violenta espropriazione di terra, di sussistenza e di dignità operata dalle imprese e dai governi, si sono incontrate per “affrontare comunitariamente il caos”.

Infine un’intervista di Lander e Miriam Lang sulla fine di un’età dell’oro per il progressismo latino-americano che prende in esame, oltre al Venezuela, anche Bolivia ed Ecuador .

Buona lettura!

Venezuela: la experiencia bolivariana en la lucha por trascender al capitalismo.pdf

Affrontare comunitariamente il caos

América Latina: ¿fin de una edad de oro? Entrevista a Miriam Lang y Edgardo Lander

Somos viento, la resistenza di una comunità

viento

La resistenza della popolazione contadina al Parco Eolico di San Dioniso del Mar nell’Istmo di Tehuantepec è stata ed è accanita. Non tutto quello che sembra verde è in realtà verde, come ci racconta questo video.

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