di Silvia Ribeiro
ricercatrice del Gruppo ETC
9 ottobre 2021

Sono in corso di elaborazione due disegni di legge sull’apicoltura che favoriscono gli interessi delle grandi imprese di agrotossici e degli intermediari del miele, mentre, paradossalmente, criminalizzano gli apicoltori di piccole e medie dimensioni che sostengono oltre il 90% dell’apicoltura del paese. L’iniziativa della senatrice Merced González González (Morena)[i], include la legalizzazione dell’uso di droni al posto delle api. Questo è di grande interesse per Bayer-Monsanto e altre transnazionali, perché consentirebbe loro di continuare ad aumentare l’uso dei loro agrotossici, che è stato messo in discussione in tutto il mondo per i danni agli alveari. La stessa proposta promuove anche la manipolazione genetica delle api.
I gravi problemi e i notevoli rischi di entrambe le proposte sono stati denunciati da un’ampia rete di apicoltori in un comunicato del 30 settembre 2021, firmato da 44 associazioni locali di apicoltori di Zacatecas, Puebla, Aguascalientes, Michoacán, Campeche, Colima, Guanajuato, Jalisco, Nayarit, Querétaro, San Luis Potosí, Veracruz, Yucatán, Tamaulipas, da altre 24 organizzazioni economiche e sociali e da singoli produttori (“Dictamen de proyecto de decreto Ley Apícola Nacional”).
I firmatari sono riuniti nel Comité Nacional de Fomento, Desarrollo y Sanidad Apícola.[ii] Esprimono il loro profondo disaccordo con le disposizioni e i contenuti delle proposte di Legge federale sull’apicoltura in discussione alla Camera dei deputati e della proposta di Legge generale sulla protezione dell’apicoltura in discussione al Senato, perché sono leggi che stabiliscono norme di allevamento e di gestione che non tengono conto della situazione della stragrande maggioranza degli apicoltori e, al contrario, instaurano sistemi di sanzioni e multe che li criminalizzano e tendono ad estrometterli dalle loro attività. Ciò si aggiunge alle numerose difficoltà in cui si trovano il settore dell’apicoltura e le api.
Luz María Saldaña, coordinatrice del suddetto Comitato nazionale, spiega che gli apicoltori sono minacciati da una serie di fattori convergenti, tra cui il caos climatico che ha causato la perdita di molti alveari a causa di piogge eccessive o di siccità, l’avvelenamento e la morte di api e alveari a causa degli agrotossici nelle colture vicine, la mancanza di fioriture dovuta all’uso del glifosato e di altri erbicidi che uccidono le piante e i fiori che sono cibo per le api, il che crea l’urgente bisogno nutrirle artificialmente durante determinati periodi dell’anno.
Saldaña asserisce che il Messico potrebbe più che raddoppiare l’attività apistica a partire dalla produzione contadina e senza sostanze tossiche. Invece, il disegno di legge che è in discussione in Senato propone l’uso di droni brevettati e la manipolazione genetica delle api.
Ciò apre maggiori opportunità di mercato per le multinazionali, che potrebbero persino far pagare agli agricoltori l’impollinazione.
I due disegni di legge, alla Camera dei deputati e in Senato, hanno l’antecedente di 21 leggi statali che sono state approvate negli ultimi anni con testi molto simili, a cui hanno dato impulso le grandi imprese che traggono profitto dall’intermediazione e dall’esportazione del miele. Tutte queste leggi omettono o peggiorano questioni fondamentali per l’apicoltura contadina ma tutelano gli interessi delle multinazionali che producono agrotossici, come Bayer-Monsanto, Syngenta, Corteva e Basf (che insieme detengono quasi l’intero mercato degli agrotossici in Messico), non denunciando e non ponendo limiti all’uso dei loro veleni gravemente dannosi per le api, gli alveari e molti altri insetti impollinatori.
I firmatari del documento denunciano di non essere stati consultati. In alcuni procedimenti statali sono stati convocati forum a cui qualsiasi persona o impresa poteva partecipare, senza un meccanismo di informazione e discussione previa e senza che venissero presi in considerazione quelli che sono gli attori principali e i soggetti maggiormente implicati, cioè gli apicoltori contadini. Alla Camera dei deputati, alcune organizzazioni sono state convocate in modo selettivo e parziale. Saldaña afferma che alcuni apicoltori hanno ricevuto pressioni da organizzazioni legate alle multinazionali degli agrotossici per far sì che non venisse limitato l’uso dei veleni, il che ha avuto un effetto intimidatorio e li ha indotti a scegliere di non partecipare più.
Nel caso dell’iniziativa di Merced González, non c’è stata nemmeno una simile farsa di consultazione. Gli apicoltori denunciano che questa senatrice non ha alcuna conoscenza dell’argomento e che il testo che ha presentato è stato scritto da soggetti che rimangono nell’anonimato.
Sia i procedimenti statali che quelli federali si svolgono in flagrante violazione del diritto alla consultazione e al consenso previo, libero e informato a cui gli apicoltori hanno diritto come maggioranza contadina, secondo la Dichiarazione delle Nazioni Unite sui diritti dei contadini, oltre che come popoli indigeni.
Le organizzazioni raggruppate in questa vasta rete intendono muoversi verso un’organizzazione nazionale di apicoltori che riunisca apicoltori contadini e indigeni per la difesa dei loro diritti. Rifiutano l’attuale struttura del “sistema di prodotto”[iii] creata per difendere gli interessi dei grandi proprietari terrieri e dell’agroindustria.
Sostengono che l’apicoltura contadina è quella che ha sempre mantenuto questa attività ed è la ragione per cui essa esiste ancora, per cui se si vuole elaborare una legge che promuova l’apicoltura, bisogna agire con queste organizzazioni, che hanno l’esperienza e le conoscenze per sostenere un’attività apistica nazionale sana e senza sostanze tossiche, che si prenda cura dell’economia contadina e della salute umana e della natura.

Fonte: “Drones y abejas transgénicas”, in La Jornada, 09/10/2021.
Traduzione a cura di Camminardomandando.

[i] Ndt – Movimento di Rigenerazione Nazionale, il partito del Presidente del Messico.

[ii] Ndt – Comitato nazionale per la promozione, lo sviluppo e la salute in apicoltura.

[iii] Ndt – “Si definisce sistema di prodotto l’insieme di beni, dei loro elementi a contorno e delle relative condizioni di scambio, proposto da un’impresa che opera in un determinato mercato. Con tale sistema l’impresa cerca il consenso dei clienti e ritaglia la propria quota di mercato sfidando la concorrenza” (da Wikiversità).