a cura di Aldo Zanchetta
(Il testo di questi documenti è diffondibile liberamente, interamente o in parte purché senza alterazioni e si citi la fonte. Non così gli allegati che non sono di nostra produzione)
ESTRATTIVISMO: “LA NUOVA CORSA ALL’ORO”
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“EL SUR RESISTE!”
Con il titolo La nuova corsa all’oro. Società estrattiviste e rapina nel 2016 veniva pubblicato nella collana Voci da Abya Yala edita da Mutus Liber un libro allora inedito di Raúl Zibechi in cui appariva una parola ancora poco nota: estrattivismo. Oggi la parola, forgiata in America latina pochi anni primai per parlare delle nuove tecniche di estrazione mineraria, viene ormai impiegata anche in Italia e non solo nello specifico gergo minerario ma nel senso più ampio illustrato da Zibechi i nel suo libro che ne individuava ben 7 aspetti.ii Nei giorni scorsi in un rapido scambio via mail, riferendosi alla congiuntura internazionale che ha esasperato l’estrattivismo minerario ha così sintetizzato telegraficamente la situazione: “In tutto il mondo il ‘modello’ sta avanzando molto veloce. Sono stato recentemente in Bolivia e là l’estrazione dell’oro sta distruggendo l’Amazzonia, e in particolare le persone. Un vero disastro che non c’è modo di fermare”. Della distruzione dell’Amazzonia e dei suoi popoli, oggi in pieno svolgimento, parleremo nei prossimi giorni in un mininotiziario a ciò dedicato.
“El Sur resiste” è il nome della carovana che ieri 26 aprile ha avuto inizio da Pijijiapan, nella zona costiera del Chiapas (Messico) e attraverserà 6 stati messicani (Oaxaca, Veracruz, Tabasco, Campeche, Yucatan, Quintana Roo) per rientrare il 4 maggio in Chiapas, a Palenque. Il 6 e 7 al CIDECI, il caracol zapatista situato nei pressi della storica Ciudad Real, oggi San Cristóbal de Las Casas, si terrà l’Incontro Internazionale il Sud resiste 2023, dal lemma Capitalismo Corporativo Mondiale, Patriarcato planetario, Autonomie in ribellione, convocato dal Congresso Nazionale Indigeno, con la presenza di rappresentanti di altri paesi, inclusi rappresentanti italiani.
L’obiettivo immediato dell’evento è contestare il “Tren Maya”, la ferrovia ‘turistica’ in avanzato stato di costruzione che dovrebbe essere completata entro l’anno, che è parte dell’insieme di grandi opere previste dal progetto 4T (“Quarta Trasformazione”), la quarta trasformazione del paese dopo quelle storiche dovute a predecessori illustri, annunciata fin dalla sua elezione nel 2017 dal presidente social-progressista Andrés Manuel Lopez Obrador, noto con l’acronimo AMLO, una figura complessa che illustrammo a quel tempo.
Le illustriamo brevemente iniziando dal Tren Maya, il treno ‘turistico’ che consentirà, secondo le previsioni, di trasportare attraverso le regioni ‘maya’ prima citate trenta milioni di turisti stranieri ogni anno. Una bella entrata valutaria, non si può negare. Ma anche una devastazione enorme delle zone attraversate perché, oltre alla ferrovia vera e propria, sono previste tredici stazioni di sosta con attrezzature alberghiere e quant’altro. In realtà il progetto, letto per intero, dice che solo il 20% dei vagoni saranno riservati ai turisti mentre l’altro 80% dei vagoni saranno utilizzati per le merci da esportazione che verranno prodotte nell’area con progetti un po’ meno affascinanti, primi fra tutti i mega-allevamenti di suini destinati alle mense cinesi e che rappresentano un altro fattore di distruzione. Questi progetti hanno diviso le comunità maya della regione. Divisione malamente mascherata da un referendum fittizio che ha avuto uno svolgimento tutt’altro che democratico. Per citare un aspetto significativo, la costruzione della ferrovia e la relativa successiva gestione sono state affidate all’esercito e alla marina (a quest’ultima i porti). Possiamo aggiungere i grandi progetti di riforestazione ma con monocolture arboree, il progetto trans-istmico, i grandi parchi con turbine eoliche.
Non insistiamo oltre, perché i più interessati troveranno significative documentazioni sul web, inclusa quella importante prodotta dal Tribunale Internazionale dei Diritti della Natura, di cui fa parte l’italiano Francesco Martone (vedi: Un treno devasta la terra dei maya).
Circa il progetto 4T, supportato dal presidente AMLO, che prudentemente ha deciso di non ricandidarsi, rinviamo a uno dei tanti documenti reperibili sul web, in particolare: Gilberto Lopéz y Rivas, Pueblos indígenas en tiempos de la Cuarta Transformación.
Leggi l’ALLEGATO 1 Estrattivismo Zibechi
Leggi l’ALLEGATO 2 Indice Mondi altri in movimento
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RICORDIAMO CHE IL MESE SCORSO È USCITO NELLE LIBRERIE IL LIBRO DI RAÚL ZIBECHI MONDI ALTRI E POPOLI IN MOVIMENTO. DALL’AMERICA LATINA AL KURDISTAN. ALLEGHIAMO L’INDICE CON GLI ARGOMENTI TRATTATI. IL LIBRO HA UN COSTO DI 19 Euro MA DISPONIAMO DI ALCUNE COPIE ACQUISTABILI AL PREZZO PROMOZIONALE DI 15 Euro RISERVATO AI LETTORI DI QUESTO MININOTIZIARIO. PER RICHIEDERLE SCRIVERE A: aldozanchetta@gmail.com. |
PER CONCLUDERE, UN’IMMAGINE IMPRESSIONANTE
QUESTI SONO I DENTI RAPACI DI UNA MODERNA PER L’ESCAVAZIONE NELLE DISASTROSE MINIERE “A CIELO APERTO”. MA SONO UNA EFFICACE METAFORA DELL’ESTRATTIVISMO NELLE VARIE FORME IN CUI E’ PRESENTE NELLA NOSTRA VITA QUOTIDIANA.
i Vedi l’articolo di Eduardo Gudynas, Extracciones, Extractivismo y Extrahecciones (2013).
ii Vedi nell’allegato n.1 l’estratto dal libro in cui vengono specificate le 7 forme di estrattivismo citate da Zibechi.
