7 luglio 2019 – notizie sul lavoro del Gruppo ETC

Le cose spesso rallentano un po’ durante l’estate dell’emisfero nord, ma gli uomini delle grandi imprese dell’alta tecnologia e dell’agro-industria hanno lavorato sodo, così come noi dell’ETC.

Ecco alcuni punti salienti dell’ultimo mese.

In che direzione si sta muovendo la IUCN?

(International Union for the Conservation of Nature – Unione Internazionale per la conservazione della natura)

Un piccolo gruppo di tecnologi, finanziato da un mix di capitale privato e da sovvenzioni alla ricerca militare statunitense sta perseguendo obiettivi ‘umanitari’ (come far estinguere zanzare o altre specie infestanti). Questo fa parte di un processo in atto per costruire un sostegno più ampio all’idea di applicare le tecniche di ingegneria genetica denominate gene drive per modificare i caratteri di alcune specie selvatiche e per rafforzare l’idea che va bene mettere le mani sull’equilibrio dei sistemi ecologici.

Un drappello di questi sostenitori ha preso il controllo di un gruppo di esperti chiamato a presentare una serie di raccomandazioni al movimento mondiale per la conservazione della natura, attraverso il principale coordinatore globale delle organizzazioni per la conservazione, l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN).

In risposta, abbiamo pubblicato un’analisi approfondita e un comunicato stampa, e abbiamo inviato una lettera formale alla IUCN. Abbiamo ricevuto una risposta che indica che la IUCN prende sul serio le nostre obiezioni. Stiamo pianificando di insistere sulla questione. (Qui un riassunto dell’analisi in italiano)

Cattura diretta, ma di che cosa?

L’idea di poter estrarre la CO2 dall’atmosfera ha guadagnato terreno negli ultimi tempi, grazie ad una rilevante campagna pubblicitaria. Ma è un’idea disastrosa che (ancora una volta) non funzionerà.

Scrivendo per GeoengineeringMonitor.org, la collaboratrice di lunga data di ETC Anja Chalmin descrive i recenti sforzi per commercializzare la Cattura diretta dall’aria (Direct Air Capture – DAC), una delle proposte di geoingegneria per la rimozione del carbonio.

Come spiega Chalmin, un piano per catturare lo 0,6% delle emissioni globali annuali di CO2 di origine antropica di provenienza fossile richiederebbe la stessa quantità di elettricità consumata dal 75% della popolazione dell’Unione Europea. E questo prima ancora di calcolare le enormi quantità di CO2 catturata che tornerebbero nell’atmosfera.

Londra: dibattito sul consenso informato e sulla tecnica del gene drive applicata alle zanzare

Il primo luglio, il Gruppo ETC ha partecipato all’organizzazione della prima europea del film di Zahra Moloo «A Question of Consent: Exterminator Mosquitoes in Burkina Faso» (Una questione di consenso: zanzare sterminatrici in Burkina Faso). Presso l’University College di Londra, Zahra Moloo ha discusso della questione con Brice Laurent di ParisTech e Lim Li Ching del Third World Network.

La discussione ha fatto interessanti paralleli tra un incidente mortale causato da un’auto Uber e uno degli scenari probabili che si possono ipotizzare per gli organismi geneticamente modificati. Nel caso di Uber, la morte causata dall’incidente del 18 marzo 2018 in Arizona non ha comportato nessuna responsabilità per il produttore della tecnologia. Con i gene drive, si sa poco sulle potenziali conseguenze a lungo termine dell’uso in natura di una tecnologia di estinzione, ma i rischi sono significativi.

Tom Wakeford dell’ETC ha dichiarato che questo è uno dei motivi per cui il Gruppo ETC chiede una moratoria sul rilascio di organismi geneticamente modificati nell’ambiente, seguendo le raccomandazioni della  Conferenza delle Parti della Convenzione sulla Diversità Biologica, riunita in Egitto dal 17 al 29 novembre 2018. [Su questa Conferenza, si veda il testo dell’ETC: La società civile dice NO ai gene drive].

Traduzione a cura di Camminar domandando

Fonte: Newsletter del Gruppo ETC