“Non possiamo attendere oltre. Perché tutti e tutte siamo terra, viviamo su di essa, la amiamo e ne dipendiamo, perché i danni che vengono fatti ad essa sono fatti a tutti e a tutte, la lotta è di tutti e di tutte. Già da tempo i danni alla Madre Terra hanno iniziato ad essere irreversibili. Non sappiamo cosa accadrà. Però sappiamo che dobbiamo prepararci ad affrontare catastrofi sempre più gravi. E soprattutto sappiamo che non possiamo continuare a provocare danni e che dobbiamo realizzare quante più azioni di riparazione e rigenerazione possiamo”.
Alla vigilia del voto di referendum sulle trivelle siamo daccordo con Gustavo Esteva: non è più il tempo di lasciar correre….
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aprile 15, 2016 at 3:10 PM
Troppo antonio, santa grazia… no, mi sono sbagliato, non dice così. Ma confuso dalla rapidità…