La strategia mortale e distruttiva “di quelli che stanno in alto” sta incontrando i suoi limiti naturali, umani e politici. Le mobilitazioni nazionali e internazionali che continua a suscitare Ayotzinapa e che ora si propagano per Berta e per proteggere Gustavo Castro hanno mostrato vigore insolito, capacità di concertazione, velocità di risposta.
Gustavo Esteva su La Jornada
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