È poco comune la confluenza di una varietà di pensatori quali Immanuel Wallerstein, Silvia Federici, Pablo González Casanova, Adolfo Gilly, Michael Löwy e John Holloway, come anche membri del PKK del Kurdistan. Se si aggiunge la presenza di 1.500 persone di vari continenti, il risultato è stato quello di un evento che pochi movimenti al mondo possono convocare. Con il declino dei fori sociali, che da anni non si realizzano in America Latina, le convocazioni zapatiste sono oggi quelle che hanno maggior risonanza. Il resoconto di Raul Zibechi
con la partecipazione di <<Comune-info>> e di <<Camminar domandando>>
DECOLONIZZARE. IL PENSIERO CRITICO E LE PRATICHE EMANCIPATORIE
IN ITALIA E IN AMERICA LATINA
Il Seminario America Latina quest’anno vede la partecipazione gradita e preziosa di Raúl Zibechi e la sponsorizzazione di Comune-info e di Camminar domandando. Aldo Zanchetta è il referente organizzativo.
Chiusa per cause di forza maggiore l’opportunità dello spazio ospitale e gradevole di Cortona, quest’anno il seminario si svolgerà a Pescia nei giorni 28/29/30 agosto.
Parole di Gustavo Esteva al Seminario zapatista Il pensiero critico di fronte all’Idra capitalista. Oventic e San Crtistobal de Las Casas – Chiapas (Mx) 3-9 maggio 2015
Raccontano i nostri nonni Me´phaa, che quando il mondo si stava appena sedendo, nel tempo degli animali, c’era grande lotta tra loro, tra quelli che mangiano carne e quelli che mangiano erba, non erano contenti, perché gli uni servivano da cibo agli altri, i grandi maltrattavano i piccoli, litigavano, si rincorrevano, si nascondevano, non si stava tranquilli da nessuna parte.
Inizia così il testo di Hubert Malina, poeta e narratore, inviatoci dal Messico da Francesca Gargallo.
Scarica in pdf: Malina_Foglie_di_voce
Il buen vivir si presenta come alternativa radicale al capitalismo: propone una relazione nuova tra gli esseri umani e, fondamentalmente, una nuova relazione degli esseri umani con la natura. Presentiamo una conversazione in lingua originale con Alberto Acosta, uno dei principali teorici dell’argomento.
Leggi sul sito o scarica in pdf Intervista A. Acosta: Buen Vivir
di Alberto Acosta ed Eduardo Gudynas
Su questo sito abbiamo già trattato il tema del buen vivir ovvero ben vivere, espressioni che, con molta approssimazione, traducono in idiomi occidentali le espressioni indigene sumak kawsay (quechua), sumaq qamaña (aymara), e analoghe in altre lingue indigene dell’America, fra loro non del tutto equivalenti perché l’idea che racchiudono trova accentazioni diverse nelle varie culture etniche. Come spesso accade per idee importate frettolosamente per dare ossigeno a un pensiero asfittico, il concetto nel trasferimento è stato banalizzato e tradotto in formulette da catechismo laico. Forse la miglior traduzione potrebbe essere il “vivere in pienezza” purché all’espressione non si dia il significato di vivere sfrenatamente come sembra essere la nostra massima auto-affermazione. Sul contenuto di questo “vivere in pienezza” si stanno sviluppando nel mondo indigeno e nei suoi contorni interessanti approfondimenti alcuni dei quali proporremo volta a volta.
Leggi sul sito oppure scarica Gudynas e Acosta NUOVA CRITICA ALLO SVILUPPO E BUEN VIVIR COME ALTERNATIVA in pdf

PUEBLOS EN CAMINO, (www.pueblosencamino.org) è una rete rete che continua a tessere fili fra militanti di vari paesi latinoamericani. Nei periodici dialoghi a più voci via skype vengono affrontate tematiche o situazioni specifiche. Riteniamo interessante stralciare dalla conversazione su Pequeños Genocidios en la Crisis cíclica del Capital del 16.9 la parte riguardante il tema della “distruzioni degli eccedenti” di cui è stato relatore Héctor Mondragón. Abbiamo omesso i vari interventi rinviando gli interessati al sito citato. Lasciamo al testo il tono discorsivo di una conversazione via skype.
Leggi sul sito oppure scarica Hector Mondragon Piccoli genocidi della crisi ciclica del Capitale solo it in pdf
Il dialogo fra le culture dal punto di vista delle comunità andine del Perù
L’interculturalità è il modo di vivere del popolo andino.
Analisi dei paradigmi occidentali – Nozioni radicalmente diverse nel mondo occidentale e nel mondo andino – quale dialogo fra il mondo andino e la cultura moderna? Quali i rischi e le poste in gioco? – L’opposizione rischia di avere un esito assimilazionista – L’opzione conviviale. Dialogo interculturale, non omogeneizzazione del pianeta.
Leggi in italiano sul sito o scarica il PDF Rengifo Vasquez – Vivere la diversità
DON FÉLIX DÍAZ è un indigeno Qom, querasche del suo popolo e portavoce del coordinamento dei Popoli Indigeni dell’Argentina.
Dalle parole di Don Félix emergono i tratti essenziali di una cosmovisione che trova nella vita ancora un senso e un dovere: quello di proteggerla e di espanderla in un rapporto armonioso con la natura e di dialogo fra le comunità umane. Senza “guerre umanitarie”.
In italiano sul sito o scarica il PDF Felix Diaz PEC Agosto 5 de 2014






