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CAMMINAR DOMANDANDO

pagine di autonomia

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camminardomandando

Andiamo oltre ciò che ci concede il sistema

bambini

Resistenza e autonomia non sono scelte contraddittorie. In un momento in cui l’attacco violento del Capitale contro ogni forma del vivente sembra irresistibile, i popoli in cammino si riuniscono a parlare di vita, libertà resistenza e autonomia. Nomi noti e gruppi provenienti da tutta l’America Latina, femministe e operai, sindacalisti e indigeni, studenti, movimenti contro le miniere e per l’accesso all’acqua e alla terra. Dal Messico alla Terra del Fuoco. Per andare oltre ciò che il sistema ci concede.

Leggi sul sito o scarica il pdf Pueblos en camino

Gustavo Esteva: Diritto e rovescio

diritto o rovescio

Pare chiaramente impossibile salvare dalla rovina questo mondo che cade violentemente a pezzi intorno a noi, distruggendo sia la natura che la cultura. In questa situazione, in momenti così chiaramente apocalittici come quelli attuali, non ci resta che ricorrere alla ricostruzione.

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L’ora dell’azione

bimba pensosa

“Non possiamo attendere oltre. Perché tutti e tutte siamo terra, viviamo su di essa, la amiamo e ne dipendiamo, perché i danni che vengono fatti ad essa sono fatti a tutti e a tutte, la lotta è di tutti e di tutte. Già da tempo i danni alla Madre Terra hanno iniziato ad essere irreversibili. Non sappiamo cosa accadrà. Però sappiamo che dobbiamo prepararci ad affrontare catastrofi sempre più gravi. E soprattutto sappiamo che non possiamo continuare a provocare danni e che dobbiamo realizzare quante più azioni di riparazione e rigenerazione possiamo”.

Alla vigilia del voto di referendum sulle trivelle siamo daccordo con Gustavo Esteva: non è più il tempo di lasciar correre….

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Il disastro morale

denari

“Non c’è funzionario di alto livello che concluda il suo mandato in povertà. Alle retribuzioni e alle prebende sfacciatamente oscene … si aggiungono le innumerevoli tangenti che fanno parte della prassi abituale nell’esercizio delle funzioni pubbliche. Il principio di Hank (un politico povero è un povero politico)… è diventato universale”.

Universale è la parola giusta, più che mai in questi giorni, ma universale è anche l’antidoto che si va preparando. Gustavo Esteva su La Jornada di lunedì.

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Non succede niente? Gustavo Esteva su La Jornada

berta

La strategia mortale e distruttiva “di quelli che stanno in alto” sta incontrando i suoi limiti naturali, umani e politici. Le mobilitazioni nazionali e internazionali che continua a suscitare Ayotzinapa e che ora si propagano per Berta e per proteggere Gustavo Castro hanno mostrato vigore insolito, capacità di concertazione, velocità di risposta.

Gustavo Esteva su La Jornada

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John Holloway: Intervento al Seminario sul pensiero critico di fronte all’idra capitalista

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“Da dove viene la tempesta? Non dai politici – loro sono nient’altro che esecutori della tempesta. Non dall’imperialismo, non è il prodotto degli Stati e nemmeno degli Stati più potenti. La tempesta sorge dalla forma nella quale la società è organizzata. È espressione della disperazione, della fragilità, della debolezza di una forma di organizzazione sociale che ha già superato la sua data di scadenza; è espressione della crisi del capitale”.

Nel suo intervento al Seminario sul pensiero critico di fronte all’idra capitalista, che si è svolto nel maggio 2015 a San Cristobal de Las Casas, John Holloway indica un percorso di uscita dalla crisi attuale.

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Juan Villoro: La stella zapatista

stella

Che cosa si può dire nell’anniversario del movimento? L’assenza di eventi spettacolari suggerirebbe che la loro lotta sia scemata. Una visita nella zona zapatista porta ad altre conclusioni. … La sollevazione è transitata verso una forma più pacifica e resistente di quella epica: l’eroismo della vita quotidiana. Continua a leggere sul sito

Gustavo Esteva su La Jornada: E’ stato un anno atroce

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I funerali della Sindaco Gisela Mota Ocampo, uccisa al suo secondo giorno di mandato

In Messico, il degrado morale, il cinismo e la corruzione delle classi politiche si sono fatte sempre più evidenti, mentre la violenza congiunta delle forze legali e illegali è cresciuta senza posa. Così si è venuta consolidando una struttura che dentro e fuori le istituzioni cerca di controllare la popolazione e soffocare le resistenze e le ribellioni sotto uno stato di eccezione non  dichiarato.

 Qualcosa di analogo, con gradi e modalità molto diverse, avviene nel mondo.

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SU UNA VISIONE METABOLICA DELLA POLITICA

I risultati elettorali negativi di fine 2015 in Argentina e Venezuela inaspriscono la discussione, già in atto da tempo nella sinistra latinoamericana, sul tipo di politiche economiche e sociali praticate dai governi a qualche titolo definiti di ‘sinistra’. Chi parla di ‘esaurimento’ di queste politiche, come fa Eduardo Gudynas in questo articolo, chi di ‘chiusura di un ciclo’ (Gaudichaud1, Zibechi2 e altri, chi li nega addirittura (Cabrera3, Sader4, Harnecker5 e altri). In questa diversità di posizioni è sottesa ovviamente una profonda diversità di analisi della situazione che merita approfondimenti che faremo via via, limitandoci qui a citare alcuni interventi sul tema.
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