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Cibo e agricoltura

Jack e il Gigante della nuvola

“C’era una volta…” comincia sempre così il racconto di una fiaba, universo fantastico dove la realtà, il sogno e l’incubo si intrecciano strettamente per poi risolversi nel lieto fine. Anche questa nostra fiaba si conclude con un lieto fine… E con un invito a farlo entrare nella realtà!

Un invito urgente, come risulta da un allarmato rapporto che abbiamo tradotto da GRAIN: i Giganti Tecnologici stiano promuovendo in tutta fretta, approfittando della pandemia, l’agricoltura industriale e l’agricoltura a contratto, indebolendo l’agroecologia e i sistemi alimentari locali attraverso lo sviluppo delle loro piattaforme di agricoltura digitale.

Ma vogliamo chiudere con un cartone animato, sempre dal sito di GRAIN, che ci ricorda che siamo semi…di resistenza.

scarica in pdf Jack e il Gigante della Nuvola

L’irruzione dei Giganti Tecnologici nell’agricoltura è un disastro per il settore alimentare mondiale

Semi di Resistenza

Buona Pasqua!

la redazione di Camminardomandando

Assalto al cibo

“Un attacco su più fronti è in corso da parte delle più grandi multinazionali dell’agroalimentare – spalleggiate da quelle dell’informatica e da altre – per appropriarsi del potere decisionale globale sulle politiche agricole e alimentari. Il tentativo è quello di riconfigurare il sistema della governance internazionale – attualmente basato su agenzie pubbliche e delle Nazioni Unite, come la FAO – e della ricerca agricola, per creare istituzioni globali gestite dalle transnazionali e dipendenti da esse, ma da cui si possano stabilire le politiche pubbliche valevoli per tutti i Paesi”. Questo l’incipit di Nuovo assalto al cibo, di Silvia Ribeiro, ricercatrice e direttrice del Gruppo ETC per l’America Latina. La Ribeiro è anche autrice degli altri due articoli che proponiamo, sempre su agricoltura, alimentazione e i continui tentativi di esproprio del controllo sociale sul cibo da parte dei Giganti Tecnologici, che mirano alla concentrazione di ogni processo e input (dalla terra al pane) fermamente in mano loro.

Nuovo assalto al cibo

Cibo digitale? No, grazie.

No al pane transgenico

Come i castelli di sabbia in riva al mare…

In questi mesi passati si è andata diffondendo l’immagine di un probabile crollo del sistema. Confrontato dalle crisi che esso stesso produce, il Capitale fatica a trovare nuovi filoni estrattivi. Tuttavia il cambiamento climatico e la pandemia sono ghiotte occasioni per nuovi investimenti e profitti, il tutto finanziato dai governi con i piani vaccinali e il Green New Deal; il sistema si sta dunque riorganizzando per continuare a estrarre valore: questa volta, direttamente dalle nostre vite! Ma in parallelo si diffonde la consapevolezza che davvero: “Ora basta!”: un cambiamento è indifferibile.

Ingiustizia climatica e pandemia  Le cause del cambiamento climatico si intrecciano con quelle della pandemia: in entrambi i casi, il sistema alimentare agroindustriale è una delle cause principali.

Covid e vaccini transgenici    Le imprese colgono l’opportunità dovuta al fatto che i governi, sollecitati a trovare una rapida via d’uscita dallo stato di crisi pandemica e di stanchezza della popolazione, sono disposti a conferire loro enormi risorse pubbliche – denaro, conoscenze e strutture pubbliche – e ad allentare le norme e la valutazione della sicurezza dei vaccini.

Un’altra pandemia alle porte Ora viene alla luce uno scenario da incubo: una nuova pandemia di influenza suina potrebbe sovrapporsi a quella attuale di Covid-19, perché non è stato fatto nulla per cambiare il sistema di allevamento e il sistema agricolo industriale che lo supporta.

Buona lettura!

la redazione di camminardomandando

Se la Natura va all’attacco della modernità

La pandemia oramai è globale e molte voci si levano dall’America Latina per riflettere sul suo significato ma anche per disegnare concretamente nuove possibilità di futuro.

Il sistema economico in voga da 5 secoli è in fase di collasso, e Gustavo Esteva ci racconta come in Messico, tra ritorni al passato con la scusa dell’emergenza e barlumi di un futuro ancora incerto, la solidarietà giù in basso rimanga il motore di ogni cambiamento possibile per la gente comune, intrappolata tra isolamento imposto e la necessità di auto-organizzarsi.

Molte cose dovranno cambiare, se non vogliamo tornare alla normalità di prima che era, in realtà, il problema. Silvia Ribeiro, ricercatrice del Gruppo Etc per l’America Latina, nel suo articolo Gli allevatori della pandemia ci segnala che “tre cause concomitanti e complementari hanno prodotto tutti i virus infettivi che si sono diffusi a livello globale negli ultimi decenni, come l’influenza aviaria, l’influenza suina, i ceppi infettivi di coronavirus e altri. La causa principale è l’allevamento industriale e massiccio di animali”. Gli allevamenti intensivi sono il luogo ideale per la rapida mutazione dei virus e la loro diffusione, ma sono anche indirettamente responsabili delle malattie più diffuse. Se non affrontiamo con decisione e coraggio le cause dei nostri guai, gli effetti continueranno ad essere devastanti.

Abbiamo poi tradotto un articolo del filosofo argentino Enrique Dussel, che riflette sulla fragilità dei nostri corpi e delle nostre mirabolanti costruzioni mentali che sembrano solide ma vengono messe in crisi da un filamento di RNA chiamato COVID nel momento in cui la Natura va all’attacco della modernità.

Un testo più impegnativo ma molto bello è di Edgardo Lander, il sociologo venezuelano. In La crisi terminale del modello di civiltà della modernità coloniale, Lander esamina il nostro modello economico in tutte le sue folli applicazioni.

Buona lettura!

la redazione di camminardomandando

Insieme possiamo raffreddare il pianeta

Se i cittadini si alleano ai contadini, tutti insieme possiamo contribuire in maniera sostanziale al raffreddamento del pianeta e allo stesso tempo mettere in atto un cambiamento concreto nei rapporti produttivi, commerciali e con l’ambiente e una maggiore giustizia sociale Questo il messaggio del fumetto pubblicato da La Via Campesina, il movimento internazionale dei contadini, insieme a Grain, una piccola organizzazione non profit che sostiene i contadini e i movimenti sociali nelle loro lotte, a favore di sistemi alimentari sotto il controllo diretto delle comunità e basati sulla biodiversità alimentare.

Basato a sua volta su un video già co-prodotto dalle due organizzazioni nel 2015, il fumetto è uno strumento a supporto della formazione sul cambiamento climatico per i movimenti sociali e le organizzazioni della società ciivile e analizza come il sistema agroindustriale impatta il clima, spiegando come cambiare percorso e iniziare a raffreddare il pianeta”.

Per scaricare il Pdf

Buona lettura!

la redazione

Il mais di Oaxaca per il mondo

Domani, 27 settembre 2019, in Oaxaca, uno degli stati del Messico dove le tradizioni contadine sono più vive, si celebra (inizia, sono due giorni) la festa del mais nativo. Per gli indigeni messicani la difesa del mais si identifica con la difesa della propria cultura e della vita stessa. Ci uniamo idealmente a loro rivolgendo loro un pensiero. Chi vorrà potrà mandare un messaggio di saluto via mail, anche in italiano, a questo indirizzo maiznativodeoaxaca@gmail.com .

Per saperne di più, leggi Il mais di Oaxaca per il mondo

 

 

Nuove tecnologie tra rischi e conflitti d’interesse

L’interessante Newsletter di luglio del Gruppo Etc espone i pregiudizi e i conflitti d’interesse nella relazione dell’IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura) sulla biologia sintetica e gli organismi gene drive; riassume un’interessante ricerca sul sequestro di carbonio in atmosfera per ridurre gli impatti climatici e, sempre a proposito di manipolazione genetica (in questo caso si tratta delle zanzare geneticamente modificate introdotte il 1 luglio in Burkina Faso) ci ricorda che non sappiamo gran che sulle potenziali conseguenze a lungo termine dell’uso in natura di una tecnologia di estinzione, ma i rischi sono significativi.

Leggi alcuni estratti dalla Newslettedel Gruppo ETC
Leggi larticolo del Gruppo ETC su pregiudizi e conflitti di interesse nella relazione dell’IUCN

Silvia Ribeiro, ricercatrice del Gruppo ETC, in due brevi articoli aggiunge nuovi elementi alla conoscenza dei rischi delle coltivazioni transgeniche. In un altro articolo, segnala che la catastrofe climatica si fa sempre più vicina, ma con i possibili rimedi non ci siamo: L’Istituto Postdam per la Ricerca sugli Impatti Climatici, finanziato dal governo tedesco, il 18 luglio di quest’anno ha proposto un nuovo mega-progetto di geoingegneria che, nella sua enormità, rivela le reali dimensioni del disastro che ci aspetta.

 

Chi ci nutrirà?

fonte: ETC, dal video Who Will Feed Us

  • Il 70% degli abitanti del mondo è nutrito dalla Rete alimentare contadina che dispone solo del 25% delle risorse (terra, acqua, combustibili fossili), mentre…
  • Per ogni dollaro che si paga per il cibo della Catena agroindustriale, c’è un costo di altri 2 dollari per danni ambientali e alla salute.
  • Il costo dei danni provocati dal cibo industriale è 5 volte la spesa mondiale in armamenti.

Vi proponiamo in traduzione italiana un opuscolo fondamentale prodotto dal Gruppo ETC   che, con linguaggio semplice e comprensibile a tutti, confronta con ricchezza di dati e di illustrazioni i due sistemi di produzione del cibo:

Chi ci nutrirà?
La rete alimentare contadina
a confronto con la catena alimentare agroindustriale

 – leggi una breve presentazione dove troverai il link al testo completo in pdf.

Se ritieni utile collaborare a diffondere questo testo
puoi ordinare una o più copie cartacee a colori
che possiamo procurarti al puro prezzo di costo.

– per avere informazioni sull’acquisto, clicca qui oppure manda una mail a camminardomandando@gmail.com

Documenti del Gruppo ETC: una nuova sezione nel nostro blog

Il Gruppo ETC è un gruppo indipendente di ricercatori che opera a livello globale e indaga dai primi anni ‘80 del secolo scorso sulle questioni socio-economiche ed ecologiche collegate alle nuove tecnologie e al potere crescente delle multinazionali, con particolare attenzione agli impatti che possono avere sulle popolazioni più povere e più vulnerabili.

Nel mese di ottobre 2018 abbiamo concordato con questo Gruppo una collaborazione per la diffusione di testi prodotti da loro su argomenti che ci stanno a cuore, come le biotecnologie e l’agricoltura.

Le nuove tecnologie, sviluppate nel Nord del mondo, spesso vengono applicate senza una seria analisi dei loro effetti sulla salute, sull’ambiente e sulla vita della gente, e senza una regolamentazione cautelativa. Per questo riteniamo di grande importanza il lavoro di analisi e di monitoraggio svolto dal Gruppo ETC.

Vi invitiamo perciò ad accedere alla nuova sezione sul blog per leggere la presentazione del Gruppo Etc e tre documenti sulla nuova frontiera della manipolazione genetica: i gene drive, in discussione nella Conferenza delle Nazioni Unite in corso dal 17 al 29 novembre 2018 a Sharm El-Sheikh, in Egitto:

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